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01/01/2004
CONGRESSO MONDIALE Medicine Tradizionali Integrate

Lucio Gallo - Italia

Lucio Gallo nasce a Milano il 22 Maggio 1973, Musicoterapista e
Compositore.
Dopo il diploma superiore studia come musicoterapista presso il C.E.M.B
di Milano dove consegue il diploma con la massima votazione.
Frequenta altri corsi di specializzazione approfondendo il rapporto fra
Musicoterapia e psicoterapia e psicologia, riabilitazione dei pazienti
post-comatosi , adolescenti e Musica e per i pazienti psichiatrici.
Varie ricerche nell’ambito delle medicine e filosofie orientali. Opera
in strutture ospedaliere con realtà differenti:Morbo d’Alzheimer,
Psicotici, Coma, Trauma Cranico e Preparazioni al Parto.
Opera in Comunità di recupero per tossicodipendenti e presso la
Comunità Carcere di Como.
Privatamente si occupa di Cura dell’insonnia e metodi anti-stress.
Studi approfonditi sulle attività/terapie assistite dall’animale
(Pet-Therapy).
Collabora con varie riviste farmaceutiche sia a livello nazionale che
svizzero.
Relatore e docente in vari corsi sia nell’ambito musicoterapico che per
le terapie assistite dall’animale (Pet-Therapy).


L’Arte dell’Ascolto

 “Il potere della Musica di integrare e curare…è un elemento essenziale.
E’ il più completo farmaco non chimico.”
Oliver Sacks, “Risvegli”.
“La Musica crea una certa vibrazione che indiscutibilmente produce una
reazione fisica. Alla fine troveranno la vibrazione giusta per ogni
persona e la useranno”.
George Gershwin.
“ La Musica è la vostra esperienza, i vostri pensieri, la vostra
saggezza. Se non la vivete, non uscirà dai vostri strumenti”.
Charlie Parker.
Ogni singolo giorno della nostra vita è accompagnato da suoni, a volte
piacevoli altre meno ma sempre e comunque da suoni.
Impossibile rimanere indifferenti al fastidioso suono di un allarme che
“urla” nel cuore della notte o impossibile non sentire dei brividi
lungo la schiena nell’ascoltare una dolce melodia che riporta alla
mente momenti felici.
Il più delle volte la nostra tendenza è quella di “sentire” un suono,
una parola, un discorso, una musica, pochi sanno “ascoltare”.
“Sentire” vuol dire farsi scivolare addosso qualsiasi cosa il mondo ci
dica, “ascoltare”, al contrario, vuol dire comprendere e scoprire
l’effetto che produce su noi stessi, ciò che si è ascoltato.
“Sentire”= Essere passivi,
“Ascoltare”= Essere attivi.
Non esiste suono, voce, parola, musica che ascoltata non produca un
effetto sul nostro organismo.
L’arte dell’ascolto vuol dire riconoscere i suoni che più potranno
aiutare il nostro essere a beneficiarne nei momenti più difficili,
vuol dire conoscersi per difendersi ed aiutarsi e superare situazioni
critiche, vuol dire “esserci” con tutto il nostro Essere.
Saper ascoltare al meglio, attraverso la Musica, il nostro organismo
per aiutarci a guarire e così facendo Scoprire e/o Riscoprire il nostro
potenziale assopito a causa di una cattiva conoscenza di sé stessi.
Ascoltare prevede un potenziamento anche delle capacità cerebrali tanto
che alcuni neurologi tedeschi e canadesi hanno scoperto che saper
ascoltare la Musica aumenta la capacità del cervello di compiere,
subito dopo, operazioni astratte come calcoli matematici e fa alzare in
modo transitorio il quoziente di intelligenza di almeno 8 punti.
Se poi l’ascolto musicale si protrae nel tempo l’anatomia della materia
grigia può addirittura trasformarsi.
E’ solo non ascoltando un determinato sintomo del nostro organismo che
questo si trasformerà in malattia perché non esiste problema che prima
di divenire tale non abbia in qualche modo avvertito della sua negativa
potenzialità.
Riconoscere, capire, curare, tutto questo in una parola “ascoltare”,
semplice ma nello stesso tempo un viaggio attraverso la Musica per
arrivare a comprendere meglio il nostro Essere dove la Musica farà da
mezzo di comunicazione fra noi e il nostro sé.
Desidero offrire momenti di facile utilizzo nella vita di tutti i
giorni attraverso incontri dove Musica, Anima e Corpo possano cooperare
per trarne il massimo beneficio attraverso una conoscenza migliore di
noi stessi.
Per la prima volta, finalmente, potremo Ascoltare per Ascoltarci.